L'intervento organizzativo

Fonte: Pagina di NEOREMA SISTEMI © 2014

 

COME SI SVOLGE UN INTERVENTO ORGANIZZATIVO?

Un intervento organizzativo prevede l’uso di strumenti specifici e agisce su molteplici aspetti della vita dell’organizzazione*:

1. L’apprendimento di gruppo
apprendimento organizzativoL’apprendimento di gruppo affronta il paradosso secondo cui singoli individui appartenenti a un team possono avere indici di intelligenza superiori all’indice del collettivo.
Quando un gruppo apprende davvero ottiene due risultati particolari: il primo è che produce soluzioni e competenze che il singolo non avrebbe mai prodotto; il secondo è che i singoli apprendono più di quanto avrebbero potuto restandone fuori.
L’apprendimento di gruppo è vitale nelle organizzazioni che apprendono perché, soprattutto nelle strutture moderne, le unità di apprendimento sono i gruppi, non i singoli; quindi se i gruppi non apprendono non può farlo neanche l’organizzazione.

2. La visione condivisa
Sono stati versati fiumi di inchiostro in trattati circa l’importanza della visione in un’organizzazione: l’apprendimento organizzativo pone l’accento sull’importanza della visione condivisa contrapposta alla visione dichiarata, quella calata dall’alto.
La visione deve essere costruita per legare gli individui intorno a un’identità e fini comuni e deve quindiaffiorare in superficie, deve stimolare il contributo e non l’assenso o l’acquiescenza.
Le persone fanno le cose per i loro motivi, non per quelli che vengono loro imposti e l’intervento sulla visione condivisa rispetta questo essenziale principio.

3. Le difese organizzative
Il cambiamento produce spesso diffidenza, paura, imbarazzo: le difese organizzative sono l’insieme dei comportamenti che la collettività adotta (a tutti i livelli, consapevolmente o no) per impedirlo e per conservare lo status quo.
Se queste reazioni possono essere evidenti e facilmente interpretabili quando affrontate in una prospettiva individuale, cosa e come fare quando è un’organizzazione a “difendersi dal cambiamento”?
Come disinnescare le mentalità difensive?
Come aggirare i comportamenti conservatori?
Come prevenire i rallentamenti del processo?

Un intervento organizzativo deve essere pianificato sistemicamente e rispondere alla domanda “cosa impedisce, o potrà impedire, il corretto funzionamento del sistema?”; senza una risposta esauriente, l’intervento è destinato a fallire.

apprendimento organizzativo4. I modelli mentali
I modelli mentali sono l’insieme dei filtri percettivi e decisionali che influenzano il modo in cui non solo vediamo e interpretiamo la realtà che ci circonda ma anche come prendiamo le decisioni e operiamo le scelte; insieme con la padronanza personale, questa è la parte dell’intervento che pone la centralità sui singoli, sulle loro competenze, sui loro comportamenti e sulle dinamiche che questi scatenano, sia a livello conscio che inconscio.

5. La padronanza personale
Il concetto di padronanza personale è strettamente legato a quelli di rendimento e di consapevolezza.
Le persone che hanno un’elevata padronanza personale possiedono ed esercitano le proprie competenze conmaestria e giungono a questo livello attraverso una necessaria presa di coscienza del proprio valore che deve poi essere liberato; oltre a ciò sono molto attente ad approfondire continuamente la propria visione personale e a indirizzare oculatamente le proprie energie.

6. La comunicazione
Alla comunicazione sono dedicate migliaia di pagine di letteratura specifica, e non potrebbe essere altrimenti data la sua ineluttabile centralità in tutti i processi umani collettivi. In questo paragrafo ci basti sottolineare quanto sia peregrino ambire a un intervento organizzativo senza porre al centro di esso la dinamica delle relazioni fra gli individui, le loro personali capacità di interazione e le modalità di trasferimento di informazioni e significati.

7. Il pensiero sistemico
Le discipline e gli aspetti appena descritti rappresentano parti di un ‘sistema azienda’ e perciò devono essere affrontati e gestiti seguendo le logiche sistemiche. Il pensiero sistemico è quindi l’elemento equilibratore e costituisce lo schema concettuale all’interno del quale l’intervento viene progettato, modulato e realizzato.

*Ogni intervento organizzativo viene progettato sulle specifiche condizioni ed esigenze dell’organizzazione; a questo proposito le sessioni di intake possono essere molteplici e vanno considerate parte integrante del processo.

 

COME AVVICINARSI ALL’APPRENDIMENTO ORGANIZZATIVO?

La dirigenza di un’azienda (e più in generale di un’organizzazione) che decida di iniziare un percorso sull’apprendimento organizzativo deve essere cosciente dei tempi che tale ambizione comporta: un intervento sull’apprendimento organizzativo è orientato a costruire un’entità solida, dalla forte identità, con un equilibrio stabile ma flessibile, capace quando serve di adattamenti strategici veloci ma rispettosi dei valori condivisi, delle singole personalità e della visione comune; lo scopo più ampio è quello di raggiungere coerenzasoddisfazione e stabilità interne tali da consentire che i mutamenti siano non solo rapidi e funzionali ma anche percepiti come necessari, utili ai fini comuni e non pericolosi.

È del tutto evidente che un percorso siffatto non può essere completato in poche settimane e che quindi i responsabili dovranno avere ben chiaro l’ampio respiro e la portata dell’intervento.

Il momento è ora!

Sì, è una scelta importante, lo capiamo, e forse vorresti saperne di più, senza impegno. Beh, puoi farlo…

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